L’associazione “discesa internazionale del Tevere” ha lanciato un passaporto tiberino, un documento che verrà timbrato ad ogni tappa lungo il Tevere. Avvicinare le persone al fiume romano e supportare le attività economiche presenti lungo il corso d’acqua è il duplice obiettivo del progetto.
Una sorta d’agenda ispirata al passaporto che utilizzano coloro che decidono di mettersi in marcia sulla via Francigena o sul Cammino di Santiago. Ogni tappa un timbro, così da aver cadenzato ogni luogo toccato in ricordo dell’esperienza vissuta. L’iniziativa può ora essere replicata da quanti, in bici, in canoa o a piedi, decidono di seguire l’itinerario del Tevere. Un diario di viaggio tiberino.
L’idea è nata dalla pluridecennale esperienza della “Discesa internazionale del Tevere”, il percorso guidato in canoa, SUP, a piedi o in bici che ogni anno, per una settimana, consente di percorrere il fiume dall’Appennino al mare. Chi si cimenta in questa esperienza, solitamente pianifica la discesa chiedendo informazioni su bar, ristoranti, alloggi dove potersi fermare. Tutte queste realtà sono state invitate a partecipare al passaporto, che nel 2022 verrà lanciato in via sperimentale.
Nell’offrire i propri servizi, queste attività timbreranno questa sorta di “diario di viaggio”, lasciando un ricordo indelebile della loro presenza. Ed al tempo stesso potranno fornire indicazioni sui luoghi da visitare nei 444 km in cui si snoda un fiume ricco di aree protette, siti naturalistici ed archeologici, ma anche di chiese ed aziende agricole che realizzano prodotti di eccellenza.
Il “passaporto del Tevere” è gratuito, e si può scaricare accedendo alla pagina di “reginaciclarum”. Anche le attività sono coinvolte senza alcun onere. Gli organizzatori, tutti volontari, si sono appellati anche agli amministratori, a cui viene segnalato il potenziale di un’iniziativa che potrebbe, se sviluppata, generare un indotto economico e creare anche occupazione tutto l’anno, non solo nella settimana della discesa internazionale del Tevere (quest’anno prevista dal 4 al 10 luglio 2022). I risultati di questo progetto sperimentale verranno presentati a novembre, dal SIMTUR, l’associazione di professionisti mobilità e turismo sostenibile, nel corso del IV forum del turismo fluviale e delle acque interne. La buona riuscita dell’iniziativa dipende dall’adesione degli escursioni che scaricheranno il passaporto tascabile e dalle attività, presenti lungo il fiume, che vorranno timbrarlo.