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Roma riparte tra ottimismo e sold out: gli umori dei ristoratori

27 Aprile 2021

Giunta la fatidica data in cui l’Italia torna gialla, Roma riparte tra ristoranti pieni e assenza di turismo.
Come lo scorso anno aspettavamo il 4 maggio come un libera tutti dopo il lockdown, quest’anno la data del 26 aprile ha rappresentato la data in cui si può riuscire la sera. Nonostante il coprifuoco, i ristoranti, i teatri e i cinema sono in procinto di riaprire con tutte le restrizioni del caso.
Comunque nonostante il meteo non sia stato dei migliori nella capitale, c’è molto entusiasmo tra i proprietari e i clienti dei ristoranti che, nonostante il ritirarsi alle ore 22, si sono organizzati per tornare a mangiare, serviti ai tavoli, la loro cucina preferita.

E’ stata una timida ripresa, con incassi sotto le aspettative. Sono stati ragginti i 5 milioni di fatturato ma rapportato alle oltre 15mila attività è poca cosa” ha commentato Claudio Pica presidente della Fiepet Confesercenti di Roma.

L’assenza del flusso turistico che caratterizza la capitale è uno dei motivi di questo lento riavvio commerciale. “Sono avvantaggiati i bar di periferia rispetto al centro storico. La causa è l’assenza del turismo e il protrarsi dello smart working.” aggiunge Pica che richiama poi ad una maggiore chiarezza “Dovrebbe esserci una circolare ben definita sulle condotte corrette per evitare la diffusione di inesattezze. Si è verificata poca chiarezza negli organi di controllo in questa prima giornata” conclude.

Centro storico: una buona ripartenza

Nonostante questi ammonimenti gli umori dei ristoratori del centro storico sono positivi. Si è così espresso Claudio Olivetti, proprietario del ristorante di cucina romana La villetta dal 1960, “La riapertura è stata buona anche perché la mia è un’attività che non risente dell’assenza di turismo, ho una clientela diversa e nel weekend sono già soldout. Le persone hanno meno paura perché sono stanche, hanno voglia di tornare alla normalità. Nonostante questa ripartenza positiva a 300m da me c’è un ristorante che non è sopravvissuto a questa crisi e non è facile vedere queste cose. Quando chiude un’attività vanno sul lastrico e svaniscono le speranza per tante famiglie.”

Ottimismo anche per Mariaelena Roscioli, proprietaria, insieme ai fratelli, dell’omonima e storica attività romana: “Per quello che potevamo abbiamo lavorato: abbiamo pochissimi tavoli esterni siamo passati da 300 coperti al giorno a 10 tavolini esterni. Tuttavia è andata bene. Abbiamo anche qualche turista nelle prenotazioni future di maggio, un bel segnale di ripartenza. Noi siamo molto positivi nonostante mi aspettassi maggiore movimento, non al ristorante ma nelle strade. Offriamo un servizio continuativo dalle 12 alle 22 per riempire il più possibile e siamo entusiasti, così come le persone, le ho viste tranquille tra i tavoli. Il nostro bilancio è positivo”

Timida ma buona ripartenza per il centro storico.
Situazione diversa nel litorale che è stato totalmente assaltato nonostante la temperatura non fosse ottimale, nonostante non fosse quella tipica delle giornate che un tempo avrebbero spinto i romani al mare. Anche con meteo nuvoloso i ristoranti della costa laziale, soprattutto più vicino a Roma, hanno fatto il sold out che è previsto per tutta la settimana corrente. Per il weekend il pieno di prenotazioni era stato definito già dai giorni precedenti al 26 aprile.

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