L’esposizione Antonio Finelli: l’aria di Roma è valorizzata dai testi critici di Duccio Trombadori e Gabriella Centi.
In questa continuità espressiva vale soprattutto la luce che si deposita sulle cose viste: Antonio Finelli immagina il paesaggio come “natura silente” e prosegue così un fruttuoso dialogo con la “Scuola Romana” che rivive nei luoghi dove il suo sguardo si deposita. Luoghi titolari di una tradizione di pittori e di arte che ha imbevuto strade, piazze e perfino l’aria della città.
È una pittura colta che nasce dalla meditazione per raggiungere un alto grado di espressività. I paesaggi sono incisi come cammei nella luce e nel colore: la variabilità dei temi, affermata senza cedere all’uniformità, mette in scena le qualità di una toccante elegia luminosa.
Le opere di Antonio Finelli, attraverso lo studio continuo della luce, ricercano la Roma metafisica e contemporanea con particolare focus sul territorio del Primo Municipio Roma Centro, Esquilino e Piazza Vittorio. La suggestività di Palazzo Merulana sublima la concettualità delle opere dell’artista.