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I love sushi, una grande storia d’amore
6 Settembre 2022
Tutto quello che avreste voluto sapere sul sushi, e anche di più. Origini, varianti locali, riproduzioni a grandezza naturale, chef virtuali, ukiyoe. Una storia lunga oltre mille anni, insospettabilmente variegata e piena di svolte legate a costume e società. Dal 15 settembre al 24 novembre la mostra I love sushi, racconterà la storia dell’amatissimo cibo giapponese presso l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma, a Via Antonio Gramsci.
D’altronde quello che per noi è un piatto tipico giapponese da mangiare una volta a settimana in locali glamour della nostra città, affonda le radici molto lontano, non solo nello spazio ma anche nel tempo.
Nel 2013, l’UNESCO ha inserito il washoku—la cucina giapponese—nella lista dei patrimoni mondiali intangibili, e il sushi ne incarna l’archetipo. Raffinato, salutare, esteticamente ineccepibile e squisito, è un piatto ormai familiare alle tavole di tutto il mondo. Originario dell’Asia sudorientale/Cina meridionale, il sushi è giunto in Giappone circa mille anni fa, e da allora è mutato radicalmente, grazie all’abbondanza delle risorse naturali locali, all’applicazione di conoscenze e idee nuove, e all’inesauribile prerogativa del popolo giapponese di sperimentare senza tema sempre nuovi cibi. In tal proposito, il primo tipo che affiora nella mente di chiunque oggi è il nigirizushi, che si affermò circa duecento anni fa a Edo, l’antica Tokyo.
Il sushi oggi ha varcato i confini nazionali ed è apprezzato ovunque. Eppure, a dispetto della sua diffusione, se ne conoscono solo alcune varianti e caratteristiche. È questa dunque la mission della mostra, costituire un’approfondita guida visuale al grande fascino del sushi, fornendo l’opportunità di capire l’evoluzione che in Giappone ha portato alla forma attuale, e come il paese lo abbia modificato per assecondare e accogliere fattori ambientali, naturali, culturali, sociali delle varie realtà locali. I LOVE SUSHI ha inoltre in animo di riflettere e far riflettere sulla cultura contemporanea del cibo e sulle prospettive future del sushi alla luce dei temi food di attualità. La mostra, pensata per palati di ogni finezza, include anche l’esperienza virtuale di un autentico sushi-shop nipponico.