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Atac: l’arte arriva in metro

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1M sotto la Metro (1MSM) è il nuovo progetto di Atac e Fusolab 2.0 dedicato ai clienti della metro C per regalargli un momento di creatività nei loro viaggi urbani. SI tratta di opere d’arte digitali che arricchiranno l’esperienza di viaggio in metropolitana. I passeggeri potranno infatti non solo ammirare ma anche interagire con le opere esposte.

Il progetto, curato da Arianna Forte, si svilupperà in tre edizioni (maggio 2021, dicembre 2021, dicembre 2022) e coinvolgerà in tutto 15 artisti del panorama internazionale e 15 fermate della Metro C. La prima edizione andrà in scena da oggi, 26 maggio fino al 28 maggio, dalle ore 15 alle ore 21, e prevede 6 opere installate nelle stazioni Teano, Gardenie, Malatesta, Pigneto e Torre Maura.

Le 6 installazioni saranno:  Retrospective,  selezionata tramite una call for projects a partecipazione gratuita vinta dal duo romano Motorefisico. L’opera è esposta nella stazione di Teano, insieme all’installazione interattiva Distances dei francesi Scenocosme (Grégory Lasserre & Anaïs met den Ancxt).
Le altre fermate della Metro C interessate dalla manifestazione sono: Pigneto, con il muro interattivo Bloom del digital artist Maotik; Malatesta, dove si potrà ascoltare il sound design Algor Rythm del new media art project Calembour; Gardenie, dove andrà in scena l’Eternal Dream degli artisti Simon Weckert & Philipp Weiser. Alla stazione di Torre Maura è stata destinata la guest installation – Do ut das di Tamara Ceddi – dove Das sta per Distributore Automatico Storie. Questa installazione, pensata appositamente per Atac, si aziona ogni volta che il cliente inserisce un biglietto o un abbonamento. Una volta validato il titolo, l’opera restituisce una storia/poesia stampata su uno scontrino. L’installazione è realizzata in collaborazione con I Poeti der Trullo e il loro Metroromanticismo, movimento poetico che concepisce la città come un immenso foglio bianco su cui fare poesia. Un modo originale per viaggiare con la fantasia, oltre che col treno.

Un’iniziativa di Atac che arriva poco dopo l’arrivo della biblioteca digitale sui trasporti e che adesso porta l’arte in metro.

Gli spazi urbani cambiano, quelli pensati per una fruizione funzionale diventano spazi di creatività e di arte. Perché la routine quotidiana non escluda lo sguardo alla cultura.

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