Il mondo del clubbing si arricchisce con Ara, nuovo Boiler Club di Roma. Si tratta di uno spazio-eventi intimo in cui il suono e il panorama della città creano un’esperienza immersiva.
Qui si potranno organizzare feste private, che coinvolgano poche decine di persone, in un luogo speciale, ricco di storia, all’interno del Monastero dei Santi, un boutique hotel extra-lusso con sole 4 suite, anch’esso appena nato. Infatti anche il nome è un un omaggio all’altare dell’antico monastero che questo luogo magico ospitava.
Il luogo in cui nasce Ara ha una storia millenaria. Tito Livio e Polibio raccontano che il conquistatore Annibale, partito da Cartagine, dopo aver attraversato Spagna, Gallia e le Alpi con il suo esercito e con gli elefanti al seguito, arrivò proprio a Monte Mario, al tramonto, nel luogo più alto della città, quando la luce regala una vista unica.
“All’interno di ARA luce e suono si fondono, creando un’immersione totale di queste due energie. Fondendole, si vive la musica in modo diverso rispetto a un club o un grande festival”, spiegano Karlheinz e Haldo, i due fondatori. Le pareti di Ara sono bianche, così la serata può poi avere il suo colore, cambiando anima allo spazio. E il bianco è la perfetta cornice per Roma, i suoi tramonti e le sue notti.
Il duo di dj producer che lo ha fondato è conosciuto a livello internazionale per il sound coinvolgente della loro techno fusion. Ara non ha una programmazione standard, ma propone soltanto circa 15-20 eventi ogni anno, tutti rigorosamente su invito, alternando in consolle artisti internazionali e nuovi talenti, un Members Club. “Viviamo da sempre la scena della musica elettronica romana e tra appassionati ci conosciamo un po’ tutti”, spiegano Karlheinz e Haldo. “Ai più esigenti, Ara e il Monastero dei Santi offrono il meglio per food, accommodation, beverage e servizio; ma sono musica e arte il centro della nostra proposta”.
Il prossimo 26 maggio, ad esempio sarà ospite ad Ara Francesca Nini Carbonini, artista che ha portato una sua installazione al Burning Man, celeberrimo festival che infuoca il deserto del Nevada con arte e musica elettronica. Ara ospita un’esposizione permanente dei suoi quadri e quella sera prenderà vita una sua performance di “vandalizzazione”, oltre alla presentazione dell’album musicale KAFKA 9.0 in the box.