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Smog, peggiora la qualità dell’aria di Roma

La qualità dell’aria a Roma evidenzia per i prossimi giorni “una situazione di criticità” e per il “rischio di superamento dei valori limite per le concentrazioni degli inquinanti”. A dirlo sono le previsioni modellistiche sullo stato della qualità dell’aria e della sua evoluzione fornite da ARPA Lazio.

Il Comune, così, attraverso la determina dirigenziale numero 1630 ha deciso di informare la cittadinanza. Il Campidoglio ha pubblicato un vademecum “considerato che le principali fonti di emissione primaria da traffico veicolare di polveri inalabili (PM10) e di biossido di azoto (NO2) risultano essere i veicoli diesel e a benzina di vecchia generazione, nonché gli impianti termici ad uso civile e che, come evidenziato da studi riportati in bibliografia scientifica, i danni alla salute, provocati dalla esposizione a concentrazioni significative di polveri inalabili (PM10) e di biossido di azoto (NO2) si manifestano in effetti sanitari sia cronici che acuti, soprattutto a carico dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio; considerato, altresì, che i soggetti particolarmente a rischio per l’esposizione ad alte concentrazioni di polveri inalabili (PM10) e di biossido di azoto (NO2), per quanto premesso, potrebbero essere bambini, donne in gravidanza, persone anziane, cardiopatici e, più in generale, soggetti con patologie respiratorie nonché coloro che sono soggetti a prolungate esposizioni”.

“Evitare, se possibile, di esporsi prolungatamente agli inquinanti se si appartiene alle categorie a rischio (donne in gravidanza, bambini, anziani, cardiopatici, persone affette da patologie respiratorie)”, si legge.

Per quanto riguarda invece le azioni da espletare per ridurre i livelli di smog, il Comune invita a “preferire il trasporto pubblico, privilegiare gli spostamenti a piedi o in bicicletta”. Non solo.

E’ consigliato anche “moderare la velocità, mantenere spento il motore se non necessario, curare la manutenzione periodica del veicolo in modo da garantire un corretto funzionamento del motore e del veicolo nel suo complesso” e “limitare gli orari di accensione degli impianti termici e ridurre la temperatura massima dell’aria negli edifici”.