Mille abitazioni ‘sociali’ a Santa Palomba

Approda a Santa Palomba, quartiere all’estrema periferia Sud di Roma, a metà strada tra Albano Laziale e Pomezia, l’housing sociale sostenuto da Cassa depositi e prestiti (Cdp) e in accordo con il Comune di Roma. Quasi mille abitazioni destinate ad essere affittate a prezzi ribassati, anche ‘a riscatto’ o in vendita convenzionata. Ci potranno andare a vivere famiglie monoparentali o monoreddito, anziani, disabili, studenti fuori sede e giovani coppie, accomunati da redditi non abbastanza ‘poveri’ per l’accesso ad una casa popolare ma nemmeno abbastanza abbienti per il libero mercato.
Il progetto si chiama Santa Palomba Città Dinamica ed è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dalla sindaca di Roma Virginia Raggi, dall’assessore all’Urbanistica Luca Montuori e dal direttore generale di Cdp Investimenti SGR Marco Sangiorgio, affiancato dal direttore della Fondazione Housing Sociale Giordana Ferri, in occasione dell’inaugurazione della mostra ‘NUB: New Urban Body – Esperienze di generazione urbana’ visitabile fino al 10 giugno presso il Palazzo degli Esami.
“Un nuovo modello di abitare” si spiegano in una nota congiunta “che ruota intorno al cosiddetto welfare di comunità, cioè un sistema di servizi all’abitare”. Spazi comuni, come coworking, laboratori, scuole, una messa in rete con smart house e smart living. “Tra i punti centrali del progetto, ha sottolineato l’assessore Montuori, “la forte integrazione di servizi e abitazione: avremo una serie di spazi e servizi integrati con le abitazioni, questo anche per favorire il vivere temporaneamente in un luogo”.
In quanto ai trasporti l’area è ubicata nel IX municipio, in prossimità delle stazioni ferroviarie di Pavona e Cancelliera e non lontano dalla stazione ferroviaria di Pomezia. A disposizione degli abitanti, si prevede anche la presenza di studenti fuorisede, delle navette che collegheranno il quartiere con le stazioni vicine. “E’ vero che Santa Palomba è lontana ma noi dobbiamo iniziare a ragionare sulla città come area metropolitana” ha spiegato l’assessore Montuori. “E l’aver previsto delle navette che collegano all’area ferroviaria è un valore aggiunto perchè noi dobbiamo limitare gli spostamenti con auto private”.
L’intervento sarà realizzato dal fondo Santa Palomba Social Housing. Verranno costruiti oltre 950 alloggi, su una superficie complessiva di 75 mila metri quadrati, di cui circa 30 mila metri quadrati di proprietà di Roma Capitale e quindi oggetto di una convezione con l’amministrazione capitolina. “Abbiamo discusso in maniera importante con i proponenti su diverse migliorie, come la revisione dei canoni di locazione e la convenzione sociale quindi la gestione di queste case” ha spiegato Montuori. Più della metà degli alloggi verrà affittato in locazione calmierata per 15 anni, il 15% in locazione con riscatto e il 30% in vendita convenzionata.
Potranno adare a vivere solo persone o famiglie in possesso di determinati requisiti di reddito, stabiliti da un’apposita convenzione sociale. Per questo, gli alloggi saranno assegnati da uno o da più gestori sociali ad esito di bandi riservati. I gestori non sono ancora stati selezionati. “E’ interesse dell’amministrazione” ha aggiunto Montuori “definire un regolamento sull’accesso all’housing sociale e non utilizzare vecchi schemi, essendo questa una tipologia che si sta sviluppando anche in altri programmi su Roma”. I primi passi sono già stati fatti dalla commissione capitolina Patrimonio presieduta da Valentina Vivarelli.
“Il Social housing” ha spiegato il dg di Cdp Investimenti “è edilizia privata, un sistema per integrare le politiche abitative tramite apposite convenzioni con i comuni”. Il programma “ruota attorno a un fondo, il Fia, messo a disposizione da Cdp, Mit e da enti privati. Dei 3 miliardi di euro complessivi, 1 miliardo è prodotto da Cdp” ha spiegato Sangiorgio. In particolare Cdp metterà 1 miliardo, i gruppi bancari 500 milioni, i gruppi assicurativi 220 milioni, le Casse di previdenza 168 milioni e il Mit 140 milioni, per un totale di oltre 2 miliardi. A Roma l’area sarà quella di Santa Palomba. L’investimento sarà di 126 milioni di euro, con 20 milioni di euro in opere di urbanizzazione. “Si tratta di un’iniziativa con una serie di opere che trasferiscono Santa Palomba al centro della città (smart house, smart living e navette, ndr)”.
“Siamo in un mondo in cui i modelli cambiano, i giovani non puntano più ad avere una casa di proprietà così come l’auto” ha spiegato la sindaca Raggi. “Noi invece a Roma abbiamo trovato una città basata su modelli antichi, abbiamo trovato oltre 200mila case tra sfitte e invendute, un patrimonio comunale completamente abbandonato, ci siamo trovati davanti a una selva da riorganizzare e ripensare a partire dalla tipologia dei beni che abbiamo trovato. In questo il social housing è di estrema importanza perchè riesce a captare i nuovi orientamenti: la possibilità di abitare in un luogo per poi spostarsi. Progetti come questo sono importanti per ripensare la società in chiave di resilienza, ovvero la possibilità di sopravvivere ai cambiamenti e sapersi rigenerare”.

Quello di Santa Palomba non è l’unico progetto di Cdp Immobiliare nella Capitale. Tra gli altri, il progetto di riqualificazione all’ex Zecca di Stato a piazza Verdi, il The Student Hotel all’ex Dogana a San Lorenzo e infine l’ex Caserma di via Guido Reni dove verranno realizzate abitazioni private e uno spazio pubblico che dovrebbe ospitare il Museo della Scienza.

In collaborazione con:

 romatoday

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