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Jovanotti, a rischio la tappa del beach tour a Ladispoli

E’ iniziato il countdown per il Jova Beach Tour, ma iniziano anche le prime grane. Tra le 15 tappe sulle spiagge più famose d’Italia qualcuna balla ancora prima del concerto, con il rischio di saltare.

Monta la protesta degli ecologisti a Ladispoli, dove Jovanotti dovrebbe esibirsi il prossimo 16 luglio. Secondo il Comitato No Party di Torre Flavia, il concerto sarebbe molto pericoloso per l’habitat della zona e che comprometta la riproduzione dei volatili della palude limitrofa alla spiaggia di Torre Flavia. Un dissenzo inaspettato – per non dire fuori luogo – visto che il Tour del cantautore romano, in collaborazione con il WWF, oltre a far divertire i fan ha proprio l’obiettivo di sensibilizzare sui danni ambientali, in particolare quelli provocati dalla plastica.

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“Malgrado risulti la mancanza di autorizzazioni per la realizzazione dell’evento – si legge nel comunicato del Comitato – i biglietti sono già in vendita e la decisione di togliere le protezioni ai nidi può considerarsi il primo passo verso un disastro ambientale irreversibile, qualora venisse confermata la tappa del tour di Lorenzo Cherubini. Nell’area è presente un’oasi protetta e Zona di protezione speciale […] Se Jovanotti è davvero amante della Natura, il vero contributo che potrà fornire alla causa ambientalista è cambiare location a questo evento che da festa potrebbe trasformarsi in tragedia (ambientale)”.

Messaggio ricevuto, ma Jovanotti vuole vederci chiaro e ha convocato un tavolo tecnico per valutare tutte le eventuali criticità. Questo il suo post su Instagram:

“In seguito di alcune nuove segnalazioni di criticità da parte del mondo ambientalista, ho richiesto che per domani mattina si tenga un incontro straordinario presso il Comune di Ladispoli. Dopo il sopralluogo effettuato sull’area del possibile concerto parecchie settimane fa, ci era stato dato un nulla osta a procedere ma, nelle ultime ore, sono sopraggiunte nuove preoccupazioni per l’area scelta. Ho chiesto quindi a Maurizio Salvadori, che con Trident Music organizza e produce il JBP, di convocare per domani un tavolo tecnico al quale saranno presenti i nostri partner del WWF, che ci aiutano a garantire a livello nazionale il massimo rispetto di tutte le norme sulle spiagge previste, e tutti i soggetti amministrativi ed ambientalisti coinvolti nell’area di Ladispoli. C’è da aggiungere che, molti degli Enti e Associazioni che saranno presenti a Ladispoli non hanno ancora visionato il progetto di massima che è stato preparato e che ho da subito preteso che fosse di totale salvaguardia. In ogni caso dopo la riunione valuteremo se esistono delle criticità, come sostengono alcuni, prendendo poi le conseguenti decisioni. Il primo requisito del Jova Beach Party è il massimo rispetto per l’ambiente e in nessun modo derogheremo da questo principio. La spiaggia libera di Torre Flavia (non la palude, che non è mai stata presa in considerazione) è un luogo favoloso per la grande festa di musica che vorremmo fare, ma solo se tutti i partecipanti alla riunione di domani converranno che non ci sono rischi per l’ambiente”.

Infine la risposta agli ecologisti: “Ci tengo a precisare nuovamente – conclude Jovanotti nel post – che le istanze degli ecologisti non sono in contrapposizione con la mia visione di quello che dovrà essere la festa che porteremo sulle spiagge: Jova Beach Party nasce come evento compatibile con gli equilibri ecologici e non solo, si pone l’obiettivo di celebrare la natura e la presenza dell’uomo in equilibrio con l’ambiente, di informare sui nuovi stili di vita e di condividere questi valori con chi verrà a divertirsi con noi. E’ una festa vera, pensata e progettata per portare solo cose belle nei luoghi dove avverrà”.

Insomma, questo concerto s’ha da fare.