ARBITRO AGGREDITO: LE DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO, A SAN BASILIO SI GIOCHERÀ SENZA PUBBLICO

Cinquemila euro di multa, penalizzazione di 5 punti in classifica da scontare nel Campionato di Promozione e l’obbligo, di disputare le gare interne in totale assenza di pubblico fino giugno 2019. Queste le decisioni che il Giudice Sportivo del Lazio ha inflitto alla Virtus Olympia San Basilio dopo l’aggressione avvenuta all’arbitro Riccardo Bernardini, aggredito da due individui davanti gli spogliatoi dello stadio Francesca Gianni, a margine il match contro il Torrenova multato di 300 euro. Squalificati anche due giocatori del San Basilio per 5 e 3 giornate, per minacce all’arbitro.

Il Giudice Sportivo ha tenuto presente della “indebita presenza alla fine del primo tempo nella zona antistante gli spogliatoi di persona non identificata riconducibile alla società” e “riconosciuta dall’arbitro”, ma anche perché i tifosi del Virtus Olympia, nel secondo tempo, hanno rivolto “alla terna arbitrale gravi offese e minacce”.

Dal comunicato si legge anche la versione di Riccardo Bernardini. L’arbitro, a fine partita, nel fare rientro negli spogliatoi “ha notato il cancello che separa la zona riservata ai tesserati e l’area tribuna era aperto”. Da qui sono quindi entrati “tre soggetti mescolandosi fra calciatori e dirigenti”. Uno di detti soggetti ha colpito “violentemente con uno schiaffo al volto l’arbitro all’altezza dello zigomo facendolo barcollare”. Immediatamente dopo Bernardini è stato “colpito con un altro schiaffo che gli faceva perdere l’equilibrio facendolo cadere a terra battendo la testa e perdendo i sensi”.

Fatto questo, confermato anche dall’assistente dell’arbitro che ha notato “due individui intenti scavalcare il cancello che divideva l’area spogliatoi dalla tribuna”. Cancello che, secondo l’altro assistente, era chiuso con la catena. I due che poi hanno colpito il giovane fischietto di Ciampino.

Bernardini, soccorso da Yuri Alviti, massaggiatore del Torrenova che ha raccontato i fatti a RomaToday (inibito fino al 12 dicembre perché espulso), è stato quindi trasportato al Policlinico Umberto I di Roma e ricoverato fino al 23 novembre con diagnosi di “trauma cranico, focolai contusivi-emorragici in sede basale, fronte olfattoria connotevole prevalenza sinistra, dove si rileva una raccolta ematica di 3 centimetri” con una prognosi di 60 giorni. Il Giudice Sportivo, tenuto conto questi fatti, ha applicato la norma della “responsabilità delle società per fatti violenti dei sostenitori”.

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